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KZ MUSIK

Un testamento musicale, un patrimonio dell'Umanità

KZ MUSIK raccoglie musica creata da musicisti di diversa estrazione professionale e artistica, provenienti da qualsiasi contesto nazionale, sociale e religioso: Ebrei, Cristiani, Sinti e Roma e altri del popolo Romanes, Euskaldunak o del popolo basco, Sufi, Quaccheri, Geovisti, comunisti, disabili, omosessuali, prigionieri civili e militari. Le opere furono composte dal 1933 (apertura del KZ Dachau) al 1945 (fine della guerra e liberazione dei Campi) nei campi di prigionia, transito, lavori forzati, concentramento, sterminio, nei penitenziari militari, nei POW Camps, Stalag, Oflag, Dulag aperti da Terzo Reich, Italia, Giappone, Repubblica di Salò, regime di Vichy e altri Paesi dell'Asse e da Gran Bretagna, Francia, Unione Sovietica e altri Paesi Alleati in Europa, Africa settentrionale e coloniale, Asia e Oceania. L'Enciclopedia é il risultato del lavoro musicologico condotto dal pianista e direttore d'orchestra italiano Francesco Lotoro ed é prodotta dall'Associazione Musikstrasse.

Kz Musik é oggi contenuta in un unico box di 24 CD-volumi; ogni volume é costituito da un disco e da un libretto in due lingue (Italiano, Inglese) contenente il profilo degli autori, delle loro opere e i testi in lingua originale per la musica vocale e corale. Nel medesimo box é inoltre contenuto 1 libro (realizzato in collaborazione con l'Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia) di guida storica all'ascolto dell'Enciclopedia, contenente il profilo dei Campi nei quali é stata scritta la musica registrata in KZ MUSIK, brevi note sui musicisti che hanno registrato nell'Enciclopedia discografica e il piano completo dell'Opera.

La musica concentrazionaria é una delle più importanti eredità della Storia ricevute dalla tragica fenomenologia delle deportazioni e della Shoah; si tratta di materiale musicale di alto valore storico, documentaristico, scientifico e artistico, autentico patrimonio dell'Umanità.

La realizzazione dell'Enciclopedia:

22 anni di ricerca, 15.000 documenti cartacei di grande valore storico, 4.000 opere musicali (prevalentemente inedite). Questi sono i numeri che rendono l'idea della mole di lavoro e dei risultati della ricerca alla base dell'Enciclopedia discografica KZ Musik. Ci si é basati sul lavoro filologico e musicologico sulla musica concentrazionaria, compiuto da Schmerke Kaczerginski, Joza Karas, Bret Werb, Elena Makarova, Ulrike Migdal, Guido Fackler, Johanna Spector, Aleksander Kulisiewicz, Eleonore Philipp, Robert Kolben, Gabriele Knapp, Milan Kuna, Damien Top, Cyril Robinson, Claude Torres, Blanka Cervinkova. Le ricerche sono avvenute presso lo U.S.H.M.M. di Washington D.C., il Pamatnik Terezín, la National Library della Hebrew University e lo Yad Vashem di Gerusalemme, il Goetheanum di Stoccarda, la Paul Sacher Library di Basilea, la Akademie der Kunst di Berlino, oltre che presso memoriali, musei, archivi, biblioteche comunali o provinciali o nazionali, Conservatori di Musica, antiquariati librari, fondi musicali, collezioni private oltre al recupero di microfilm, registrazioni su audio/videocassetta in Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Francia, Italia, Israele, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Svizzera e Ungheria. Le registrazioni dell'Enciclopedia discografica KZ MUSIK sono iniziate nel 2001, per concludersi nel 2011; sono avvenute presso l'Auditorium del Conservatorio U. Giordano di Foggia, il Teatro G. Curci di Barletta, la Basilica S. Anselmo in Aventino di Roma e i Trafalgar Recording Studios di Roma.

Francesco Lotoro:

Nato a Barletta nel 1964, é allievo di Kornel Zempleni, Viktor Merzhanov, Tamas Vasary e Aldo Ciccolini. A 30 anni dall'occupazione della Cecoslovacchia (1968ÔÄí1998) Lotoro esegue e registra tutte le opere pianistiche scritte sulla Primavera di Praga; considerato la massima autorità a livello internazionale nella ricerca musicale concentrazionaria, é l'unico pianista al mondo ad aver eseguito la monumentale Sinfonia n.8 di Erwin Schulhoff per pianoforte (Wulzburg), la partitura pianistica del Don Quixote tanzt Fandango di Viktor Ullmann (Theresienstadt) e l'originale pianistico del Nonet di Rudolf Karel (Pankràc, Praga). Ha scritto l'opera in 2 atti Misha e i Lupi, la Suite ebraica Golà per cantore e orchestra e ha trascritto per 2 pianoforti Musikalisches Opfer, Deutsche Messe e 14 Canoni BWV1087 op. post. di J.S. Bach. E' responsabile del Thesaurus Musicae Concentrationariae presso la Emory University di Atlanta e docente di pianoforte presso il Conservatorio U. Giordano di Foggia.

Recensioni:

Francesco Lotoro, mèmoire vive de la musique concentrationnaire [...] Invitè des Journèes europèennes de la culture Juive, Francesco Lotoro collecte depouis dix-huit ans toutes les musiques ècrites dans les camps de la seconde guerre mondiale. Un projet titanesque qu'il méne seul, sans aucune aide financiére. La sacoche remplie de partitions, les yeux cernès par la fatigue, [...] ce juif italien de 44 ans est là pour parler de musique. Ou plutôt d'une musique qui l'obséde depuis maintenant dix-huit ans. Une musique à laquelle il consacre aujourd'hui sa carriére, son argent, sa vie : la musique concentrationnaire (Chine Labbè, LE MONDE, 10.9.2008)

For more than 15 years, working largely alone, Lotoro has been crisscrossing the globe, usually at his own expense, hunting down musical works from museums, archives and antique shops, as well as from survivors or their families [...] Musicians and singers who live in or around his southern Italian town of Barletta, and who share his passion, often spend their Sundays working with him in the recording studio. Experts who are aware of Lotoro's work say it is the first time such a vast effort has been made to assemble and revive in one place a musical treasure trove scattered around the world (THE JERUSALEM POST, 27.3.2007)

[...] scrissero i loro spartiti come un'impresa eroica, anche su brandelli di carta igienica fornita di nascosto da un secondino o sotto l'odioso ricatto dei kapò per intrattenere le serate dei nazisti. Il musicista pugliese Francesco Lotoro ieri sera suonava il piano, dirigeva l'orchestra e, soprattutto, ha raccolto negli ultimi 15 anni in giro per il mondo 4.000 musiche dai campi di concentramento, materiali solo in minima parte riascoltati ieri sera (S. Casalini, LA REPUBBLICA, 29.1.2006)

The idea of collecting music written in internment camps before and during World War II may not occur to everyone. But that has been Francesco Lotoro's quest since 1991 "To allow the musicians to continue to work was also a way to control them better" said the 44-year-old Italian Jew. "At Auschwitz, there were seven orchestras". Lotoro has amassed some 4,000 pieces, all composed between March 1933 [...] and the end of World War II in 1945. But while much is from Nazi camps, Lotoro's collection covers internment camps from both sides of the war [...] (Françoise Michel, AFP, 17.7.2008)

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