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Benvenuto nel sito di Musikstrasse.

Potrai scoprire il catalogo di musica classica dedicato al repertorio poco noto o inedito di grandi compositori e conoscere tutte le iniziative promosse dalla nostra associazione culturale.

KZ MUSIK


KZ MUSIK è l'unica enciclopedia discografica che raccoglie la musica composta nei campi di concentramento di tutto il mondo, tra il 1933 e il 1945.

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IGOR STRAWINSKY- THE COMPLETE PIANO WORKS

ANTONIO BACCHELLI

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LES CINQ DOIGTS-LENTO

Un altro importante pianista italiano, prematuramente scomparso nel 1986, è Antonio Bacchelli che esegue, in questo doppio CD, l'opera pianistica di Igor Stravinsky. L?intento della Musikstrasse è quello di rimettere in circolazione le belle registrazioni di questo programma, effettuate dal maestro Bacchelli nel 1980 presso l'auditorium di Radio Montebeni e sin da allora largamente apprezzate.

CHOPIN- PIANO WORKS

VLADIMIR SOFRONIZKIJ

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MAZURKAS IN C SHARP MINOR OP 30 N 4

Questo CD rende omaggio al leggendario pianista russo e al suo magico tocco. Si tratta di registrazioni inedite preziosissime, testimonianza della genialità di un interprete la cui fama si diffuse nel mondo solo dopo la morte, avvenuta a Mosca nel 1961. Un artista di cui ancora oggi apprezziamo il personalissimo modo di far cantare il pianoforte e di fraseggiare, soprattutto nelle interpretazioni del suo amato Chopin o di Skriabin, del quale fu genero. Questo CD, grazie alla qualità del suono, permette di godere dell'ascolto di queste indimenticabili esecuzioni registrate a Mosca nel 1959.

GEORGE GERSHWIN-THE COMPLETE PIANO WORKS

MASSIMILIANO DAMERINI

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I'LL BUILD A STAIRWAY TO PARADISE

L?album raccoglie in due cd tutto il repertorio pianistico di George Gershwin. Con espressione ritmica e virtuosistica, il Maestro Massimiliano Damerini ripercorre il vario e complesso percorso del celebre musicista americano, eseguendo pagine che sono in perfetto equilibrio tra il jazz, la musica leggera e la musica colta, ulteriore testimonianza di un talento sfaccettato e versatile.

LUIGI BOCCHERINI-GUITAR WORKS

F.LEPRI-G.GALIA-QUARTETTO DI ROMA

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TUNING A 440 HERTZ

Questo è un cd didattico che contiene le composizioni di Luigi Boccherini realizzate come basi strumentali che possono da un lato contribuire alla formazione o all'ampliamento del repertorio di musica cameristica, dall'altro fornire uno stimolo a praticare la vera musica d'insieme. I brani sono stati incisi prima senza chitarra. Questa è stata registrata in un secondo momento per dimostrare che si possono ottenere risultati gratificanti suonando accompagnati da una base preregistrata. L'utilizzo del CD è molto semplice: è necessario accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason.

LUIGI BOCCHERINI-GUITAR WORKS

F.LEPRI-G.GALIA-QUARTETTO DI ROMA

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QUINTET IN D MAJOR G.448

Questo è un cd didattico che contiene le composizioni di Luigi Boccherini realizzate come basi strumentali che possono da un lato contribuire alla formazione o all'ampliamento del repertorio di musica cameristica, dall'altro fornire uno stimolo a praticare la vera musica d'insieme. I brani sono stati incisi prima senza chitarra. Questa è stata registrata in un secondo momento per dimostrare che si possono ottenere risultati gratificanti suonando accompagnati da una base preregistrata. L'utilizzo del CD è molto semplice: è necessario accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason.

LUIGI BOCCHERINI- GUITAR WORKS

FERNANDO LEPRI

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INTRODUCTION AND FANDANGO

SAVERIO MERCADANTE-CHAMBER WORKS

POLIMNIA ENSEMBLE

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DECIMINO IN DO MAGG. INTRODUZIONE ANDANTE ALLEGRO

PARLAMI D'AMORE MARIU'-SERIE MUSIKSTRASSE

LEO NUCCI E SALOTTO OTTOCENTO ENSEMBLE

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VIVERE

Un omaggio alle più belle canzoni di Cesare Andrea Bixio, nell' esemplare interpretazione del grande baritono italiano Leo Nucci. L' arrangiamento per il gruppo da camera "Salotto Ottocento Ensemble" curato dal M° Paolo Marcarini, pianista e direttore dell'Ensemble, propone un risultato musicale dal gusto "classico" ma deliziosamente rievocativo dei sapori e dei sentimenti dell'epoca. "Mamma", "Il Tango delle capinere", "Violino tzigano", "La mia canzone al vento", "Torna piccina", "La strada nel bosco" e tante altre canzoni per un CD che prende il titolo dalla celeberrima "Parlami d'amore Mariù".

OPERA ARIAS

LEO NUCCI

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PER ME GIUNTO (DON CARLO)

Il baritono italiano Leo Nucci interpreta alcune arie tratte dalle opere di Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Ruggero Leoncavallo, Vincenzo Bellini.

CASTELNUOVO TEDESCO-GUITAR CHAMBER MUSIC-SERIE AGORA'

ARTURO TALLINI

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QUINTETTO PER ARCHI E CHITARRA

I sei Quintetti con pianoforte op.56 appartengono, come la serie consimile all'op.57, all'estrema stagione creativa di Boccherini: come tali, beneficiano delle informazioni che l'autore, da Madrid, inviò per lettera all'editore Pleyel a Parigi. Veniamo così a sapere che, dall'invio di questi Quintetti all'editore, Boccherini si riprometteva un certo successo editoriale, vista la moda parigina per il pianoforte. Ma sappiamo anche che quegli stessi Quintetti avevano visto la luce, nella Madrid di quegli anni e nel palazzo del marchese Benavente, nella versione per archi e chitarra: una sorta di versione privata, destinata alla predilezione - fors'anche alla bravura - chitarristica del padrone di casa. Alcune versioni per chitarra sono andate perdute. Le versioni per pianoforte hanno quindi il merito di averci garantito la conoscenza di opere altrimenti perdute. In ognuna di queste opere la costruzione della forma si basa sull'evento imprevedibile, sulla sorpresa, sul gioco della fantasia, cioè tutto il contrario della prevedibilità e della convenzione. Perchè questo avvenga l'esecuzione deve esaltare la sempre diversa disposizione di luci e ombre, di stasi e movimento.

CHAMBER WORKS-GAETANO DONIZETTI

POLIMNIA ENSEMBLE

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QUARTETTO XVII PER ARCHI

In occasione della celebrazione del bicentenario della nascita di Donizetti, la Musikstrasse rende omaggio al musicista bergamasco con un CD che propone composizioni strumentali di un autore ben più noto come operista. Nella raffinata ed elegante esecuzione del Polimnia Ensemble, il CD offre l?ascolto di brani cameristici come lo Studio per clarinetto e la Sonata per oboe e pianoforte, oltre all?inedito Quartetto XVII° per archi, a testimonianza del cosidetto ?Ottocento strumentale italiano?, ovvero di una produzione musicale, spesso rimasta in ombra per la predominanza di quella operistica e oggi giustamente rivalutata dall?attenzione degli studiosi.

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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LIGHT TOUCH IN THE FINGERS OF THE LEFT HAND-ALLEGRO PIACEVOLE

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

CASTELNUOVO TEDESCO-GUITAR CHAMBER MUSIC

ARTURO TALLINI

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ROMANCERO GITANO PER CORO E CHITARRA

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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CROSSING THE HANDS QUIETLY AND WITH DELICATE TOUCH-ALLEGRO

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

OLIVIER MESSIAEN - QUATUOR POUR LA FIN DU TEMPS

I CAMERISTI DI ROMA

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VOCALISE,POUR L'ANGE QUI ANNONCE LA FIN DU TEMPS

Il Quartetto per la fine dei tempi è una delle pagine più toccanti dell'intera opera di Messiaen. Venne composto nel lager nazista di Goerlitz, dove il compositore fu rinchiuso, nell'inverno 1940-1941. L'opera è ispirata alla visione dell'Angelo che annuncia la fine del Tempo", come viene narrata all'inizio del decimo capitolo dell'Apocalisse di Giovanni. Il Quartetto venne eseguito il 15 gennaio 1941 nel Lager, davanti a cinquemila prigionieri. In questo cd l'opera viene eseguita da Francesco Malatesta (violino), Ugo Gennarini (clarinetto), Francesco Sorrentino (violoncello), Cristofer Giorgilli (pianoforte).

LUCI E OMBRE

FABIO RENATO D'ETTORRE

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LUCI E OMBRE

Luci e Ombre "percorre quei sentieri dello spirito in cui passato e presente si fondono inscindibilmente mostrando le venature luminose e oscure dell'interiorità". Così recita la prefazione al brano per clarinetto e chitarra, che ben si addice a questo intero programma. Un percorso fortemente influenzato da un clima mediterraneo, per le tenui tinte francofone dell'Elegia, per la sonorità ora sospese, ora incandescenti della Spagna di Habanera e Queimada, per il fascino partenopeo, magico e sanguigno, della Tarantella e i toni a volte orientaleggianti della Tripartita. Perchè nel rinvio ad ambienti culturali limitrofi, esplicito o solo alluso, convivono la magia e la poesia del viaggio simbolico, della metafora.

NAPOLI, BELLA NAPOLI

ENSEMBLE VOCI ITALIANE

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NAPULE CA SE NE VA

Il programma di questo disco abbraccia un intero secolo di melodia napoletana e due periodi storici della sua evoluzione. Il primo, tutto ottocentesco, vede l'incontro fra la tradizione popolare e la cantabilità tipicamente melodrammatiche. E' il periodo in cui si dilettano con le forme e gli stili partenopei compositori come Mercadante, Donizetti, lo stesso Rossini. Tutti musicisti che hanno avuto in Napoli una tappa fondamentale nella loro carriera artistica e che subirono il fascino, tipicamente romantico, della cultura popolare. Un'altra parte del cd, invece, è dedicata al repertorio tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. Un periodo di grande fulgore nella produzione musicale partenopea. Sono gli anni di Salvatore Di Giacomo e di Francesco Paolo Tosti, grandi studiosi e interpreti della cultura napoletana. A fianco del gruppo dei poeti e dei musicisti professionisti, proliferano in questi anni i cosiddetti canzonieri. : verseggiatori e musicanti spontanei, il più delle volte impegnati quotidianamente in altri mestieri.

LUIGI BOCCHERINI-6 QUINTETTI OP.56

QUARTETTO ELISA-PIERO BARBARESCHI

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V QUINTETTO(G.411)

i Sei Quintetti con pianoforte op. 56 sono frutto dell'estrema stagione creativa di Luigi Boccherini. Ognuna di queste opere è stata concepita per differenziarsi da tutte le altre, nel suono complessivo, nell'andamento ritmico, nella conduzione armonica. La costruzione della forma si basa sempre sull'evento imprevedibile e sulla sorpresa. Le opere vengono qui eseguite da Piero Barbareschi(piano) e dal Quartetto Elisa.

KZ MUSIK VOL.1

A.DE LEONARDIS/L.GRANATIERO/L.APRILE/A.S

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POUPATA-MAJOVE RANO

PARADE

TRIO CHITARRISTICO DI ROMA

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TROIS CHANSONS-COEUR DE PARIS

Questo cd propone un itinerario che attraversa ambienti e contesti culturali diversi , quali il teatro, il café-chantant, il folclore e il cinema, attingendo dal patrimonio compositivo tedesco, francese, latino-americaneo e italiano. Il proposito collaterale è quello di mettere in evidenza lo spirito caratteristico di ogni singola area culturale. Il percorso parte da alcune canzoni del dissacratorio Kurt Weill per proseguire con un trittico che accosta tre autori i quali furono uniti per un certo tempo da un vincolo di affinità umana e artistica: Eric Satie, George Uric e Francis Poulenc. Quindi, segue un'incursione nell'area latino americana, con brani di Manuel Maria Ponce e Heitor Villa Lobos. Chiude il programma una fantasia su musiche per film di Nino Rota. Il Trio Chitarristico di Roma, formato da Fabio Renato D'Ettorre, Marco Cianchi e Fernando Lepri, nasce nel 1983 con l'intento di diffondere il repertorio esistente per questo insolito organico e , al contempo, di proporre la rivisitazione in chiave chitarristica di opere destinate in origine ad altri strumenti. Ha tenuto concerti in tutta Europa, figurando in cartellone con artisti di fama internazionale. Per la Musikstrasse ha realizzato anche "Recital" e "Rara" Musica del '900".