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Benvenuto nel sito di Musikstrasse.

Potrai scoprire il catalogo di musica classica dedicato al repertorio poco noto o inedito di grandi compositori e conoscere tutte le iniziative promosse dalla nostra associazione culturale.

KZ MUSIK


KZ MUSIK è l'unica enciclopedia discografica che raccoglie la musica composta nei campi di concentramento di tutto il mondo, tra il 1933 e il 1945.

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GIOACHINO ROSSINI-MUSICA DA CAMERA-SERIE MUSIKSTRASSE

POLIMNIA ENSEMBLE

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TOAST POUR LE NOUVEL AN PER QUARTETTO VOCALE

Il CD che ha inaugurato la Musikstrasse, vede l?esordio discografico del Polimnia Ensemble, un gruppo di artisti italiani docenti nei conservatori e prime parti delle principali orchestre italiane. L?opera, di carattere monografico, è dedicata al Rossini cameristico e comprende composizioni brevi e dalla semplice struttura, sia vocali che strumentali, oltre a brani brillanti e virtuosistici caratterizzati dalla ricchezza timbrica dell?insieme strumentale. Poche le pagine note, tra cui Une Larme, per violoncello e pianoforte, e alcune rarità come Toast pour le nouvel an, per quartetto vocale.

PARLAMI D'AMORE MARIU'-SERIE MUSIKSTRASSE

LEO NUCCI E SALOTTO OTTOCENTO ENSEMBLE

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PARLAMI D'AMORE MARIU'

Un omaggio alle più belle canzoni di Cesare Andrea Bixio, nell' esemplare interpretazione del grande baritono italiano Leo Nucci. L' arrangiamento per il gruppo da camera "Salotto Ottocento Ensemble" curato dal M° Paolo Marcarini, pianista e direttore dell'Ensemble, propone un risultato musicale dal gusto "classico" ma deliziosamente rievocativo dei sapori e dei sentimenti dell'epoca. "Mamma", "Il Tango delle capinere", "Violino tzigano", "La mia canzone al vento", "Torna piccina", "La strada nel bosco" e tante altre canzoni per un CD che prende il titolo dalla celeberrima "Parlami d'amore Mariù".

PARLAMI D'AMORE MARIU

LEO NUCCI

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IL TANGO DELLE CAPINERE

In questo cd, 15 tra le più celebri canzoni del compositore C.A.Bixio vengono reinterpretate dal baritono Leo Nucci. Da "Lasciami cantare una canzone" a "Violino tzigano" i grandi classici della canzone italiana rivisti in una chiave lirica.

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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DOUBLE MORDANT EXERCISE-ALLEGRO

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

AVE MARIA 3

VARI

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WUNDEN TRAGST DU

Il terzo volume della serie "Ave Maria" - spiritualità e fede nei grandi della musica.

HEIFETZ'S TRANSCRIPTIONS

VINCENZO BOLOGNESE-LUISA PRAYER

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RIGAUDON

Nell'interpretazione del giovane violinista Vincenzo Bolognese, questo CD raccoglie le famose trascrizioni di Jascha Heifetz che fu uno dei più celebri violinisti di ogni tempo. Una raccolta delle celebri elaborazioni dai temi famosi di vari compositori, da Mozart a Prokofiev, da Chopin a Godowsky, già incise dallo stesso Heifetz e dai grandi violinisti. Un album importante, quindi, per il giovane esecutore ed una antologia monografica ricca di interesse.

GREAT MOVIE CLASSICS

I CAMERISTI DI ROMA

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INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO

I Cameristi di Roma, prestigioso gruppo di strumenti a fiato, rendono, in questo cd, un omaggio al Cinema, interpretando i più celebri e indimenticabili temi da film. Il cd è un documento musicale di grande importanza che propone in una versione nuova ed originale le grandi melodie di Morricone, Rota, Trovajoli, Piccioni, Piovani, Ortolani, Umiliani e di altri grandi compositori italiani di colonne sonore. Dopo un breve e doveroso omaggio a Gershwin, il cd riunisce, in forma di Suite e Fantasie, musiche dedicate ai film di Totò, di Alberto Sordi, al connubio Fellini-Rota e Leone-Morriconee ad altre intramontabili del grande schermo.

LUIGI BOCCHERINI-GUITAR WORKS

F.LEPRI-G.GALIA-QUARTETTO DI ROMA

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QUINTET IN D MAJOR G.448

Questo è un cd didattico che contiene le composizioni di Luigi Boccherini realizzate come basi strumentali che possono da un lato contribuire alla formazione o all'ampliamento del repertorio di musica cameristica, dall'altro fornire uno stimolo a praticare la vera musica d'insieme. I brani sono stati incisi prima senza chitarra. Questa è stata registrata in un secondo momento per dimostrare che si possono ottenere risultati gratificanti suonando accompagnati da una base preregistrata. L'utilizzo del CD è molto semplice: è necessario accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason.

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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CHANGING THE FINGERS ON ONE AND THE SAME KEY-MOLTO ALLEGRO

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

LUIGI BOCCHERINI-6 QUINTETTI OP.56

QUARTETTO ELISA-PIERO BARBARESCHI

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V QUINTETTO(G.411)

i Sei Quintetti con pianoforte op. 56 sono frutto dell'estrema stagione creativa di Luigi Boccherini. Ognuna di queste opere è stata concepita per differenziarsi da tutte le altre, nel suono complessivo, nell'andamento ritmico, nella conduzione armonica. La costruzione della forma si basa sempre sull'evento imprevedibile e sulla sorpresa. Le opere vengono qui eseguite da Piero Barbareschi(piano) e dal Quartetto Elisa.

C.CZERNY-THE ART OF FINGER DEXTERITY-OP.740

M.MOSCA-V.BRESCIANI-S.CAFARO-F.CARAMIELL

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FLEXIBILITY OF THE LEFT HAND-VIVACE

La tipologia dello studio ottocentesco fu stabilita una volta per tutte da Cramer, nello Studio per il pianoforte (1804-1810). Per Cramer lo studio è un pezzo relativamente breve, basato su un singolo disegno strumentale, il cui prevalente intento tecnico non deve prescindere da un valido contenuto musicale (a differenza dell'esercizio, che consiste nella mera ripetizione di una formula meccanica). Nello studio crameriano l'unità nel disegno strumentale (che resterà una caratteristica essenziale dello studio ottocentesco) discende a sua volta dal modello bachiano, mentre Domenico Scarlatti fu preso a esempio per la virtuosità della scrittura. Gli studi op. 740 si conformano a questa tipologia in maniera anche più rigida di quelli dello stesso Cramer. Ogni studio è contrassegnato da un titolo che ne indica la virtù pedagogica: Chiarezza nell'agilità (n. 3), Dolce saltellare e staccare (n. 9), Agilità nell'alternare le dita (n. 11), e così via. Czerny, nell'impresa di codificare gli stili e le scritture pianistiche esistenti, si avvalse della propria facilità di scrittura e della propria capacità di imitazione. A un nucleo di studi clementiani (come i numeri 1, 5, 27, 28, 32, 34, 50), dalla sonorità potente e dalle ampie dimensioni, se ne aggiungono altri nello stile più conciso di Cramer (ad es. i nn. 8, 37, 41), mentre l'influenza di Hummel sembra affacciarsi negli studi come i nn. 3, 4, 6, 7, 9, 10,13, 18, 29 e 30, improntati a una scrittura aerea ed elegante. Ma gli studi op. 740 offrono anche esempi di linguaggi musicali al di fuori del genere didattico: echi del Flauto magico si sentono nello studio n. 11, ad esempio, e i nn. 18 e 45 risentono di una dolcezza quasi mendelssohniana. La funzione storica di Czerny non si limitò però alla sistemazione dell'edificio del pianismo classico: studi come i nn. 2, 31, 36 e 50 vanno già in direzione dell'impiego simultaneo di due o più registri per la mano destra: una tecnica che, estranea alla concezione di Clementi e - salvo un pugno di eccezioni- anche a quella di Beethoven, diventerà un contrassegno dello stile del più famoso allievo di Czerny, Franz Listz.

GIOACHINO ROSSINI-MUSICA DA CAMERA-SERIE MUSIKSTRASSE

POLIMNIA ENSEMBLE

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VARIAZIONI PER CLARINETTO E PICCOLA ORCHESTRA

Il CD che ha inaugurato la Musikstrasse, vede l?esordio discografico del Polimnia Ensemble, un gruppo di artisti italiani docenti nei conservatori e prime parti delle principali orchestre italiane. L?opera, di carattere monografico, è dedicata al Rossini cameristico e comprende composizioni brevi e dalla semplice struttura, sia vocali che strumentali, oltre a brani brillanti e virtuosistici caratterizzati dalla ricchezza timbrica dell?insieme strumentale. Poche le pagine note, tra cui Une Larme, per violoncello e pianoforte, e alcune rarità come Toast pour le nouvel an, per quartetto vocale.

NAPOLI, BELLA NAPOLI

ENSEMBLE VOCI ITALIANE

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PALOMMA E NOTTE

Il programma di questo disco abbraccia un intero secolo di melodia napoletana e due periodi storici della sua evoluzione. Il primo, tutto ottocentesco, vede l'incontro fra la tradizione popolare e la cantabilità tipicamente melodrammatiche. E' il periodo in cui si dilettano con le forme e gli stili partenopei compositori come Mercadante, Donizetti, lo stesso Rossini. Tutti musicisti che hanno avuto in Napoli una tappa fondamentale nella loro carriera artistica e che subirono il fascino, tipicamente romantico, della cultura popolare. Un'altra parte del cd, invece, è dedicata al repertorio tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. Un periodo di grande fulgore nella produzione musicale partenopea. Sono gli anni di Salvatore Di Giacomo e di Francesco Paolo Tosti, grandi studiosi e interpreti della cultura napoletana. A fianco del gruppo dei poeti e dei musicisti professionisti, proliferano in questi anni i cosiddetti canzonieri. : verseggiatori e musicanti spontanei, il più delle volte impegnati quotidianamente in altri mestieri.

GEORGE GERSHWIN - THE COMPLETE PIANO WORKS

MASSIMILIANO DAMERINI

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WHO CARES

Torna, in una nuova edizione, l?album che raccoglie tutto il repertorio pianistico di George Gershwin. Con espressione ritmica e virtuosistica, il Maestro Massimiliano Damerini ripercorre il vario e complesso percorso del celebre musicista americano, eseguendo pagine che sono in perfetto equilibrio tra il jazz, la musica leggera e la musica colta, ulteriore testimonianza di un talento sfaccettato e versatile.

RUSSIAN PIANO WORKS - BORODIN,GLAZUNOV,LJADOV,SKRJABIN

VLADIMIR SOFRONIZKIJ

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FIVE ETUDES FROM OP.8

Il CD rendono omaggio al leggendario pianista russo e al suo magico tocco. Si tratta di registrazioni inedite preziosissime, testimonianza della genialità di un interprete la cui fama si diffuse nel mondo solo dopo la morte, avvenuta a Mosca nel 1961. Un artista di cui ancora oggi apprezziamo il personalissimo modo di far cantare il pianoforte e di fraseggiare, soprattutto nelle interpretazioni del suo amato Chopin o di Skriabin, del quale fu genero. il cd, grazie alla qualità del suono, permettono di godere dell'ascolto di queste indimenticabili esecuzioni registrate a Mosca nel 1959.

CASTELNUOVO TEDESCO-GUITAR CHAMBER MUSIC-SERIE AGORA'

ARTURO TALLINI

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SONATINA PER FLAUTO E CHITARRA

I sei Quintetti con pianoforte op.56 appartengono, come la serie consimile all'op.57, all'estrema stagione creativa di Boccherini: come tali, beneficiano delle informazioni che l'autore, da Madrid, inviò per lettera all'editore Pleyel a Parigi. Veniamo così a sapere che, dall'invio di questi Quintetti all'editore, Boccherini si riprometteva un certo successo editoriale, vista la moda parigina per il pianoforte. Ma sappiamo anche che quegli stessi Quintetti avevano visto la luce, nella Madrid di quegli anni e nel palazzo del marchese Benavente, nella versione per archi e chitarra: una sorta di versione privata, destinata alla predilezione - fors'anche alla bravura - chitarristica del padrone di casa. Alcune versioni per chitarra sono andate perdute. Le versioni per pianoforte hanno quindi il merito di averci garantito la conoscenza di opere altrimenti perdute. In ognuna di queste opere la costruzione della forma si basa sull'evento imprevedibile, sulla sorpresa, sul gioco della fantasia, cioè tutto il contrario della prevedibilità e della convenzione. Perchè questo avvenga l'esecuzione deve esaltare la sempre diversa disposizione di luci e ombre, di stasi e movimento.

GEORGE GERSHWIN - THE COMPLETE PIANO WORKS

MASSIMILIANO DAMERINI

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MAY-BE

Torna, in una nuova edizione, l?album che raccoglie tutto il repertorio pianistico di George Gershwin. Con espressione ritmica e virtuosistica, il Maestro Massimiliano Damerini ripercorre il vario e complesso percorso del celebre musicista americano, eseguendo pagine che sono in perfetto equilibrio tra il jazz, la musica leggera e la musica colta, ulteriore testimonianza di un talento sfaccettato e versatile.

LUIGI BOCCHERINI-GUITAR WORKS

F.LEPRI-G.GALIA-QUARTETTO DI ROMA

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INTRODUCTION AND FANDANGO

Questo è un cd didattico che contiene le composizioni di Luigi Boccherini realizzate come basi strumentali che possono da un lato contribuire alla formazione o all'ampliamento del repertorio di musica cameristica, dall'altro fornire uno stimolo a praticare la vera musica d'insieme. I brani sono stati incisi prima senza chitarra. Questa è stata registrata in un secondo momento per dimostrare che si possono ottenere risultati gratificanti suonando accompagnati da una base preregistrata. L'utilizzo del CD è molto semplice: è necessario accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason.

GIUSEPPE TARTINI-INTERPRETI VENEZIANI

INTERPRETI VENEZIANI

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SINFONIA IN FA MAGG.- ALLEGRO

Un CD dedicato a Giuseppe Tartini (1692-1770), da raccomandare agli estimatori del Settecento musicale. L'esecuzione, affidata al complesso di archi Interpreti Veneziani, ricca di espressione e di garbo, è particolarmente apprezzabile nei Concerti per violino, dove viene utilizzato un ?Amati? del 1740, che appartenne allo stesso Tartini ed è oggi conservato a Pirano (Repubblica di Slovenia), nella casa natale del musicista veneto.

NAPOLI, BELLA NAPOLI

ENSEMBLE VOCI ITALIANE

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TORNA A SURRIENTO

Il programma di questo disco abbraccia un intero secolo di melodia napoletana e due periodi storici della sua evoluzione. Il primo, tutto ottocentesco, vede l'incontro fra la tradizione popolare e la cantabilità tipicamente melodrammatiche. E' il periodo in cui si dilettano con le forme e gli stili partenopei compositori come Mercadante, Donizetti, lo stesso Rossini. Tutti musicisti che hanno avuto in Napoli una tappa fondamentale nella loro carriera artistica e che subirono il fascino, tipicamente romantico, della cultura popolare. Un'altra parte del cd, invece, è dedicata al repertorio tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. Un periodo di grande fulgore nella produzione musicale partenopea. Sono gli anni di Salvatore Di Giacomo e di Francesco Paolo Tosti, grandi studiosi e interpreti della cultura napoletana. A fianco del gruppo dei poeti e dei musicisti professionisti, proliferano in questi anni i cosiddetti canzonieri. : verseggiatori e musicanti spontanei, il più delle volte impegnati quotidianamente in altri mestieri.